smANIA di sicurezza La newsletter della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale n. 7
Lo staff della Fondazione ANIA

"Io dissuado", 11 ottobre 2009

“Io dissuado”, 11 ottobre 2009 A

l momento di scegliere la campagna di comunicazione per il 2009, la nostra ambizione era quella di riuscire a creare, attraverso un messaggio forte ed un modello di comunicazione integrata, un momento di attenzione a livello nazionale nei confronti di un tema che, nonostante la sua gravità, risulta poco percepito dall’opinione pubblica: la sicurezza stradale.

Come arrivare all’obiettivo? La risposta è arrivata dalla scelta di “Io dissuado”, un progetto che intende, appunto, dissuadere gli utenti della strada dall’assumere comportamenti scorretti alla guida, come il mancato rispetto dei limiti di velocità e la guida in stato d’ebbrezza. L’idea è nata traendo spunto dalla tipologia di comunicazione utilizzata qualche anno fa per il fumo - “Chi fuma avvelena anche te. Digli di smettere”- con lo scopo di evidenziare che la sicurezza stradale non è solo un problema individuale ma anche collettivo.

Traslando quindi quel messaggio, abbiamo dato corpo ad un claim: “Chi guida male può ammazzare anche te. Contribuisci a farlo cambiare”. In questo modo, abbiamo puntato ad un coinvolgimento complessivo per rendere tutti più consapevoli che chi guida male, senza rispettare le regole del Codice della Strada, può uccidere chiunque - anche chi ci sta vicino - e per questa ragione va dissuaso. Abbiamo rappresentato questa campagna dando vita ai “dissuasori di velocità” che sono diventati una catena umana.

Il messaggio, davvero di grande impatto visivo, è stato innanzitutto veicolato attraverso una campagna capillare su tutta la stampa nazionale e locale. Non ci siamo limitati a questo. Il nostro obiettivo era più ambizioso: l’ideazione e la realizzazione di un evento unico, in cui alla simbolicità del contesto si è potuto unire un impatto mediatico travolgente grazie al coinvolgimento dei veri protagonisti della campagna: i dissuasori. Abbiamo quindi organizzato l’evento “Io dissuado”, svoltosi domenica 11 ottobre, in Via dei Cerchi, a Roma.

Migliaia di persone - uomini, donne, tantissimi bambini - insieme in un luogo unico, unite e fortemente motivate per contribuire a questa lotta, legate tra loro dalla speranza che si possa davvero contrastare, nei fatti, l’emergenza rappresentata dagli incidenti stradali. Tutte queste persone erano con noi, grazie alla volontà comune di cambiare le cose.

Anche le Istituzioni nazionali e cittadine, oltre ad importanti testimonial del mondo dello sport e dello spettacolo, hanno voluto presenziare a questo straordinario evento, arricchendo un momento già di per sé intenso.

Un’immagine resterà per sempre nella mente e nel cuore di tutti coloro che hanno partecipato a “Io dissuado”. Alle ore 13, sulle note de “Il Bolero” di Ravel, migliaia di volontari sono diventati i protagonisti di un momento indimenticabile andando a formare la prima catena di dissuasori umani.

Quella immagine è l’istantanea di un momento storico per la Fondazione ANIA e per la sicurezza stradale in Italia, perché rappresenta la piena presa di coscienza del nostro Paese di fronte al dramma rappresentato dalle morti sulle strade. D’ora in poi nessuno potrà fare finta di non avere idea della dimensione del problema, nessuno potrà allargare le braccia pronunciando la frase “cosa ci si può fare?”.

Da questo momento Governo, Istituzioni, semplici cittadini dovranno adoperarsi e potranno consapevolmente ‘fare sistema’ affinché si possano contrastare con sempre maggiore vigore le stragi che ogni giorno si verificano sulle nostre strade.